L'espressione Malattia da Reflusso GastroEsofageo, indicata con l’abbreviazione MRGE, è spesso utilizzata come termine medico per comprendere vari disturbi di natura digestiva o un ampio spettro di malattie a carico dell’esofago
. Tuttavia, è molto più utile considerare la MRGE come se fosse un’unica patologia, ma caratterizzata da manifestazioni cliniche che vengono distinte in relazione alle diverse cause responsabili della stessa e che, pertanto, richiedono approcci terapeutici differenti.
La prima delle due manifestazioni tipiche della MRGE è l’esofagite erosiva con le relative complicanze, nota anche con il nome di malattia da reflusso gastroesofageo erosiva o MRGE erosiva. La seconda è la malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica o non erosiva o NERD (dall’inglese non-erosive reflux disease), con infiammazione (esofagite) minima o assente a carico dell’estremità inferiore dell’esofago. La MRGE sintomatica può presentare i medesimi sintomi della forma erosiva, ma all’esame endoscopico
la parete dell’esofago appare pressoché normale senza processi di erosione in atto.

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Tuttavia, in entrambi i casi si osserva un’eccessiva risalita del contenuto acido dello stomaco (cibo e succhi gastrici) in senso inverso, ovvero dallo stomaco verso l’esofago (condizione indicata con il termine medico di “Reflusso GastroEsofageo” o RGE). Il cibo, che risale, può refluire molto in alto fino ad arrivare in bocca, sotto forma di un’“eruttazione umida” simile al vomito, ma di volume inferiore e non preceduta da conati, nausea o contrazioni del diaframma.
Lo sviluppo di un danno a carico dell’esofago (MRGE erosiva) dipende da quanto materiale acido rifluisce e per quanto tempo. Col tempo, un reflusso eccessivo di acido può erodere l’epitelio dell’esofago, provocandone un’infiammazione e la formazione di ulcere e alterandone il processo di riparazione. Quest’ultima condizione, in cui il tessuto epiteliale dell’esofago ripara il danno generando cellule anomale, non più di tipo esofageo, prende il nome di esofago di Barrett. L’esposizione prolungata di queste cellule al reflusso acido gastrico può sporadicamente evolvere in adenocarcinoma o tumore del tessuto epiteliale dell’esofago.
Sebbene i pazienti affetti da MRGE sintomatica non presentino un danno o delle complicanze a livello della mucosa epiteliale dell’esofago, possono lamentare una sintomatologia tanto grave quanto quella manifestata dai soggetti con esofagite erosiva.