La schizofrenia è un disturbo mentale grave, complesso e spesso disabilitante. I primi segni di schizofrenia si manifestano generalmente nel corso dell'adolescenza e nei primi anni dell'età adulta. Spesso gli effetti della malattia disorientano e sconvolgono familiari ed amici. Le persone affette da schizofrenia hanno difficoltà ad articolare i pensieri. Questa condizione li porta ad avere allucinazioni, deliri, pensieri disarticolati nonché comportamenti ed eloquio inusuali. A causa di questi sintomi, le persone colpite da questa malattia hanno serie difficoltà ad interagire con gli altri e tendono ad isolarsi dal mondo esterno. Vi è il pregiudizio diffuso che il malato schizofrenico possa avere comportamentei pericolosi, intendendo con questo comportamenti di tipo aggressivo-impulsivo con conseguenze dannose per le persone che lo circondano. Anche se sono possibili tali comportamenti non è stata finora dimostrata un’incidenza maggiore di comportamentei pericolosi nella schizofrenia rispetto alla popolazione generale.
La maggior parte delle persone affette da schizofrenia ne soffrono per tutta la vita; gran parte dei soggetti mostra esacerbazioni e remissioni, mentre circa il 10-15 % rimane cronicamente psicotico, in entrambi i casi con conseguenti diversi gradi di difficoltà nell’avere o nel mantenere un'attività lavorativa o relazioni interpersonali. A causa della scarsa conoscenza della malattia, le persone affette da schizofrenia si sentono spesso isolate e stigmatizzate, e possono mostrarsi riluttanti o incapaci di parlare della propria malattia. Sebbene la disponibilità di nuovi farmaci con effetti collaterali minori abbia migliorato la vita di molti, la gestione di questa patologia rimane ancora una sfida per gli psichiatri.
La schizofrenia può sconvolgere completamente la vita dei pazienti e influire profondamente anche sulla vita dei familiari e degli amici, che vedono gli effetti della malattia nel familiare e si trovano a fronteggiare situazioni impegnative per assistere il paziente. Molti ritengono ancora che la schizofrenia sia causata da una cattiva educazione o da una scarsa forza di volontà, nonostante numerose evidenze abbiano dimostrato il contrario. La realtà è molto diversa. La schizofrenia è una malattia complessa che si ritiene sia dovuta a diversi fattori concomitanti. Questi fattori possono includere influenze genetiche, traumi (lesioni) cerebrali che si verificano alla nascita o subito dopo, oltre gli effetti dell'isolamento sociale e/o dello stress. Anche altri effetti possono giocare un ruolo importante, ma non esiste un fattore specifico che possa essere identificato come causa della schizofrenia. E' probabile invece che ciascuno di questi fattori aumenti il rischio di sviluppo dei sintomi della malattia.

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La schizofrenia colpisce una percentuale che varia dall' 0,5% al 1,5% della popolazione. La malattia è stata osservata in tutto il mondo. La schizofrenia è la malattia più devastante che possa colpire i giovani. La malattia colpisce indifferentemente sia uomini che donne. Mentre nel sesso maschile la malattia tende a manifestarsi per la prima volta nella fascia di età tra i 16 ed i 25 anni, nel sesso femminile i sintomi tendono a presentarsi tra i 25 e i 35 anni. I farmaci e gli altri tipi di trattamento, se impiegati regolarmente come da prescrizione medica, possono aiutare a ridurre ed a controllare i sintomi più gravi della malattia. Tuttavia, alcune persone non traggono grandi benefici dalle terapie disponibili o interrompono prematuramente il trattamento a causa degli spiacevoli effetti collaterali o per altre ragioni. Anche nei casi in cui il trattamento si riveli efficace, le conseguenze a lungo termine della malattia (perdita di opportunità, ostracismo, sintomi residui ed effetti collaterali dei farmaci) possono essere difficili da tollerare e comunque possono impedire al paziente di vivere una vita normale.

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L'abuso di sostanze è un problema che affligge molte delle famiglie dei pazienti schizofrenici. Poiché alcuni soggetti che abusano di droghe mostrano sintomi simili a quelli della schizofrenia, gli schizofrenici possono essere scambiati per "drogati". Spesso gli schizofrenici abusano di sostanze alcoliche e/o di droghe e possono presentare reazioni particolarmente negative a certi tipi di droghe. Inoltre, l'abuso di sostanze può ridurre l'efficacia terapeutica dei farmaci da assumere. Le sostanze stimolanti (ad esempio, le anfetamine e la cocaina) possono provocare ai soggetti con schizofrenia seri problemi, così come la PCP o la marijuana. In effetti, alcuni pazienti manifestano un peggioramento dei sintomi quando assumono queste sostanze. L'abuso di sostanze riduce inoltre la possibilità che i pazienti seguano i trattamenti prescritti.
La forma più diffusa di disturbo da abuso di sostanze nei pazienti affetti da schizofrenia è la dipendenza da nicotina, derivata dal fumo di sigarette. La prevalenza del fumo di sigarette nei soggetti con schizofrenia è circa tre volte superiore a quella della popolazione generale. Tuttavia, la relazione tra fumo e schizofrenia è complessa. Sebbene i soggetti con schizofrenia tendano a fumare per lenire i sintomi, è stato osservato che il fumo interferisce con la risposta ad alcuni trattamenti farmacologici, per cui coloro che fumano possono necessitare di dosi maggiori di farmaco antipsicotico.