04/01/2010
-
PEDIATRIA: L'INDAGINE, TROPPA TV E BIMBI INIZIANO A PARLARE PIU' TARDI
|
|
|
Roma, 4 gen. (Adnkronos Salute) - Troppa tv e i bimbi di oggi imparano più tardi a parlare. Con casi di piccoli di 3 anni che ancora non spiccicano nemmeno una parola. E' quanto emerge da un'indagine online commissionata dalla consulente del Governo britannico sulla comunicazione, Jean Gross. Sono stati intervistati 1.015 genitori del Regno Unito. Ebbene, circa un bambino su sei ha difficoltà a imparare a parlare. Difficoltà diffuse soprattutto fra i maschietti, tra cui il problema riguarda uno su quattro.
Oltre un quarto delle famiglie ammette di avere la tv accesa "la maggior parte del tempo" o "tutto il giorno". Il piccolo schermo si conferma la baby sitter più utilizzata da mamma e papà per tener buoni i bimbi di casa. Non solo. Fra i piccoli di appena uno o 2 anni, 1 su 10 ha la tv nella propria cameretta, dato che sale a ben 3 su 5 fra i bambini di 5-7 anni. E anche se i bimbi non vengono 'ipnotizzati' dalle immagini trasmesse alla tele, sottolinea l'esperta, il rumore di sottofondo che proviene dal piccolo schermo limita l'esposizione al linguaggio nei primi anni di vita. In pratica, anche quando intorno ci sono degli adulti che parlano, i piccoli non cercano di captare i loro discorsi per capirli.
L'indagine ha poi scoperto che la prima parola pronunciata dalla maggior parte dei bebè britannici è 'papà', seguita da 'mamma'. Troviamo poi 'no', 'gatto' e 'cane' e termini insoliti, vista l'età, come 'birra' o 'gadget'.